Davide Garro e la scommessa d’amore con il Collegno Paradiso 2010

Una vita calcistica in nerazzurro per l'istruttore rimasto anche dopo l'infortunio

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Collegno Paradiso 2010 di Davide Garro
Collegno Paradiso 2010 di Davide Garro

Collegno Paradiso 2010 – Davide Garro, difensore centrale del Collegno Paradiso fin da quando era anche lui un Pulcino, ha scelto proprio i nerazzurri per proseguire il suo percorso: «Non potevo che restare fedele alla mia squadra del cuore per intraprendere la mia avventura di allenatore, la società mi ha sempre appoggiato e dato gli strumenti per sviluppare un progetto di crescita nel lungo termine».

Queste le parole di Davide Garro che solo una volta ha lasciato le mura del Collegno Paradiso per vivere un’esperienza all’Alpignano dove è arrivato in prima squadra.

COLLEGNO PARADISO HOME SWEET HOME

Il richiamo di casa è stato però troppo forte e ha scelto così di concludere la sua carriera al Collegno Paradiso, stroncata sfortunatamente da un infortunio alla caviglia ma soprattutto dalla voglia di dedicarsi completamente ad allenare: «L’infortunio mi ha costretto allo stop per un paio di mesi, nei quali ho sentito di essere pronto ad abbandonare il calcio giocato per inseguire il sogno di formare piccole promesse».

Da due anni alla guida dei Pulcini 2010 quella di Davide è una scommessa d’amore: «Ho sempre voluto lavorare con i più piccoli, sono spontanei e genuini e non c’è condizione migliore di questa per crescere insieme; mi sono messo in gioco e spero di poter fare bene».

Certo la pandemia da Covid-19 ha portato via molto tempo ai piccoli calciatori del Collegno Paradiso che però non si sono scoraggiati e scalpitano impazienti per poter tornare sul campo: «Emotivamente è stata dura, ai ragazzi manca lo spogliatoio e più di tutto poter condividere la quotidianità che sembra ora un ricordo lontano, l’augurio che ci siamo fatti è però quello di poterci abbracciare il più presto possibile».

Un gruppo unito dalla stessa fame di vittoria ma più di tutto dalla passione per il pallone, che ha fatto di loro una piccola grande famiglia.

IL COLLEGNO PARADISO 2010

Conosciamo ora la rosa dei Pulcini 2010 del Collegno Paradiso: Francesco Bracconcini e Riccardo Madonia sono i due portieri, ampi sono i margini di miglioramento dei due che instancabili lavorano per crescere, trascinano i compagni nei momenti di sconforto e sono per questo indispensabili.

LA DIFESA

In difesa abbiamo invece Alex Ciannamea, Marco Mazzarella e Daniel Cornea: «Alex è arrivato solo l’anno scorso ma si è da subito integrato e si è dimostrato molto versatile, per questo si diletta spesso anche sulla fascia sinistra; Daniel fa invece parte del gruppo storico del Collegno Paradiso, è un soldatino molto efficiente sempre pronto a mettersi in gioco; Marco infine è il classico difensore vecchio stampo, molto fisico ma anche dotato di buona tecnica».

IL CENTROCAMPO

Il regista è Gabriel Carazza, il centro campo è decisamente casa sua, buona la sua visione del gioco e la sua tecnica, ha inoltre un mancino magico con cui spesso spiazza l’avversario.

Sulla fascia i protagonisti sono Simone Morana, Gabriele Scinica e Dario Baloi: «Caratterialmente un po’ timidi ma quando scendono in campo si trasformano, sono della macchine da guerra che corrono instancabili, tutti e tre tecnici e rapidi devono solo migliorare nelle scelte tattiche».

L’ATTACCO

In attacco Emanuele Peuto, un diamante, arriva dalla Juventus ed è per questo un giocatore quasi completo, prestante fisicamente, tecnico ed intelligente in campo, un “bomber” che da forza alla squadra; infine ultimo ma di certo non per importanza c’è il capitano Andrea Boggio: «La forte personalità di Andrea lo porta ad essere il punto di riferimento per tutti, spesso i suoi compagni si affidano si affidano a lui che è primo fra tutti per costanza, un difensore d’altri tempi».

Così Davide Garro ci ha raccontato qualcosa dei suoi ragazzi, che creano incastri perfetti fuori e dentro al campo.