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Tornei

Chick Cup e Newcomer Cup: occasione per il Vianney che rilancia la sua Scuola Calcio

Agostino Longobardi fa un bilancio, Giorgio Massocco e l'importanza dei tornei per le società dilettantistiche

Il Vianney 2011 di Luca Cibrario

Il Vianney 2011 di Luca Cibrario

Dopo la pausa natalizia si ritorna a giocare nei campi del Vianney per continuare i tornei "Chick Cup" e Newcomer Cup" dedicati ai Pulcini Misti e agli Esordienti. A parlarci della sua organizzazione Giorgio Massocco che si occupa per la società gialloblù di ideare e gestire proprio queste competizioni che permettono ai bambini di non lasciare i campi da calcio nella sosta tra Campionato Invernale e Campionato Primaverile. «Siamo partiti il 12 dicembre e sperando non ci siano ulteriori defezioni causate da Covid e conseguenti quarantene dovremmo far disputare le finali il 23 gennaio. Mi occupo dei tornei da 4 anni dopo tanti anni dalla panchina e da subito abbiamo messo in piedi questi tornei che cerchiamo di far durare per tutta la sosta in modo tale da tenere occupate le varie categorie. Questo è il terzo anno che li facciamo visto lo stop dello scorso anno che non ci ha permesso di disputarli. I tornei specialmente nella Scuola Calcio sono linfa nuova per le società, cerchiamo di non limitare tutto alle competizioni federali. Tra di noi che nelle società ci occupiamo di organizzarli cerchiamo di aiutarci ed è solo uno dei tanti aspetti positivi, visto che grazie a questi eventi si collabora con altre squadre instaurando rapporti che fanno bene al nostro movimento: siamo dilettanti e solo assieme possiamo dire la nostra».

La parola passa al Responsabile Scuola Calcio del Vianney Agostino Longobardi: «Le societá partecipanti totali sono 18, come Vianney siamo rappresentati da 2 gruppi esordienti, 2 gruppi pulcini misti, 3 gruppi primi calci. I nostri allenatori che li guidano: Francesco Bartolo e Roberto Colarelli (2009-2010); Luca Cibrario e Sergio Barba (2011-2012); Luca De Marco e Antonio Ciccia (2013); Claudio Poté e Max Gramendola (2014)».

I tornei sono anche un'occasione per fare un piccolo bilancio del Campionato Invernale appena concluso e della situazione generale della società per quanto riguarda settore di Longobardi: «Sono al Vianney da ottobre 2020 dopo tanti anni al Mirafiori, quindi in realtà, come tutti poi, abbiamo iniziato a rimettere in piedi la Scuola Calcio quasi da zero per via della lunga pausa causata dalla pandemia. Abbiamo ricominciato con una situazione un po' problematica visto che avevamo solo 75 iscritti, fino a raggiungere i circa 130 iscritti attuali che ci hanno consentito di raddoppiare i gruppi da 5 a 11. In alcune annate siamo un po' in sofferenza ma è innegabile che l'impegno che stiamo mettendo ci viene ripagato dai bambini e dai genitori che credono in noi. Per fare questo partiamo da un programma tecnico e didattico che ha le sue fondamenta sulla qualità e la formazione dei tecnici a livello professionale, sto lavorando molto con loro che continuano a darmi sempre ottime risposte, sono dei bravi ragazzi con tanta voglia di imparare. Mi reputo un tecnico come loro e cerchiamo di essere squadra prima di tutto tra di noi, in modo tale che un clima di convivialità sia trasmesso anche ai bambini . Cerchiamo di non creare differenziazioni tra i bambini che anche in allenamento si allenano assieme anche se tra gruppi diversi e alternando sempre gli allenatori in modo tale che tutti noi siamo riconosciuti come volti della Società. Certo i 2011 e i 2009 in questa prima parte di campionato sono i gruppi che anche in termini di risultato hanno dato le risposte più convincenti, ma sono anche i gruppi più consolidati e che lavorano da un po' più di tempo assieme. Un ringraziamento devo farlo a Daniele Sorano che mi ha aiutato tanto soprattutto per i 2015/2016 dove stiamo cercando di mettere più energie proprio per partire dai più piccoli cercando di creare una sorta di fidelizzazione verso la Società. Alla base vi è un criterio psicopedagogico per cercare di creare un triangolo tra ragazzi genitori e società utili ad un ambiente sano dove poter crescere dando anche sfogo alla passione per il calcio che ci accomuna».

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