Lorenzo Navalenca, STS 2008: uno studioso al servizio dei gialloblù

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Navalenca con i suoi 2008

C’è chi ripensa ai tempi passati a giocare a calcio con grande nostalgia, probabilmente sognando di poter tornare a quegli anni lasciando tutto quel che l’avanzare del tempo ha portato. Ecco, invece il discorso è diverso per Lorenzo Navalenca, istruttore dei 2008 allo Spazio Talent Soccer.

«Ho giocato fino ai trent’anni,» dice Navalenca, «galleggiando tra Prima Categoria e Promozione, negli anni poi il calcio giocato è cambiato e non mi ci ritrovavo più. Poi ho scoperto il mestiere dell’allenatore e mi sono subito appassionato. Mentre per fare il giocatore la parte più importante è l’atletismo, per allenare c’è bisogno di un forte elemento cognitivo. Nel fare l’istruttore bisogna studiare molto che è una cosa che mi piace molto, lo trovo molto stimolante».

Navalenca infatti non ha mai smesso di studiare in questi otto anni da istruttore, «sono una persona che lavora molto di testa, era così anche nei primi anni di agonistica. Più mi preparo con lo studio più riesco a dare ai ragazzi».

Questo non vuol dire però che non ricorda con un sorriso la carriera da giocatore: «Ho giocato al Carrara 90 quasi tutta la carriera, ora purtroppo loro non navigano in acque così tranquille e mi dispiace molto». Poi, tornando alla sua carriera da istruttore, «Ho mosso i primi passi da istruttore con i 2006 del Pozzomaina grazie al Presidente Ottavio Porta che ricordo sempre con grande piacere, in quel gruppo poi giocava anche mio figlio. Dopodiché ho saltato un anno per motivi di lavoro, ma quando mi è stato proposto il progetto STS l’ho sposato subito. Ora sto al terzo anno con loro, i primi due li ho passati sempre con i 2006, quest’anno invece sono passato ai 2008. Per quanto riguarda l’anno prossimo poi vedremo cosa fare con la società, stanno cercando di organizzarsi per quel che verrà».

Per Navalenca il suo gruppo 2008 ha qualcosa di speciale: «Mi sono subito affezionato a loro, finché non ci siamo fermati stavamo anche andando molto bene. Dal punto di vista umano vorrei rimanere con loro ancora un po’, ma è anche vero che mi piacerebbe molto evolvere tecnicamente. Durante il lockdown noi istruttori ci stiamo qualificando. Ho finito gli esami e sto aspettando il comunicato ufficiale per l’UEFA C e nei prossimi anni farò tutti i passi per continuare a migliorare. Quando scopri questo tipo di passione studiare viene automatico, non è un peso, perché quando c’è passione non c’è fatica. Il mio sogno è arrivare ai livelli professionistici e vivere di quello».

In casa STS gli allenamenti sono ripresi, «ma i ragazzi hanno bisogno ancora di un po’ di tempo per tornare in forma, è un momento in cui bisogna avere pazienza e aspettarli. Loro comunque hanno capito che il calcio è troppo bello e fanno bene a fare sacrifici per esso. Ti rendi veramente conto parlando con loro dei sacrifici che hanno fatto durante i lockdown. Ora sono in fase di ripresa e hanno una grande voglia e passione che a un ragazzino non dovrebbero mai mancare. Quando hanno varcato la porta dell’impianto, il momento in cui vedono il prato verde, il pallone, l’organizzazione, è automatico che vogliano tornare in campo, hanno una voglia matta di giocare».

Un’ultima parola sui suoi 2008: «È un grande collettivo, è un gruppo che possiede una grande voglia di lavorare, quasi da categoria superiore. Non mi sembrano 2008, hanno una bella abnegazione nel fare cose noiose, se dovessi dare un voto al gruppo sarebbe un 9».

 

Eccoli quindi qua sotto i ragazzi di Lorenzo Navalenca.

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Gli Esordienti 2008 di Lorenzo Navalenca, STS

Davide La Carbonara – portiere

Federico Gasparro – portiere

Alessio Gasparro – difensore

Alessandro Buono – difensore

Filippo Dilillo – difensore

Nicolò Macanò – centrocampista

Filippo Mazzeo – centrocampista

Soichi Yano – centrocampista

Mauro Minervini – centrocampista

Andrea Baeli – esterno

Ludovico Cravero – esterno

Iacopo De Serafini – esterno

Simone Donato – esterno

Andrea Ferraris – attaccante